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Hirtel 2020A Riparazione

et voilà:

Hirtel 2020A riparazione

Hirtel 2020A riparazione

La macchina non ha bisogno di presentazioni: fra l’altro questo è il secondo della specie che mi capita di sistemare.

panoramica 1

panoramica 1

Questo un pò più potente e raffinato. Molto curato come serigrafia.

panoramica 2

panoramica 2

panoramica 3

panoramica 3

Beh, apriamolo pure.

interni 1

interni 1

Rimango per un attimo ad osservare la disposizione e realizzazione degli stadi. Ricordo che questa macchina è stata pensata e distribuita “in scala”.

finali

finali

L’ occhio non può che cadere sui due stadi finali con 2N3055 Motorola!!!.

stadio pre/tono

stadio pre/tono

Mi piace documentare tutti gli interni.

pre tono 2

pre tono 2

Per prima cosa ho “rimesso in fase” le manopole dei vari potenziometri e commutatori, non perfettamente centrati. A sinistra il bel commutatore per la parte out e cuffia.

trafo

trafo

alimentazione e pre

alimentazione e finale rimosso

Un canale non va, quindi rimuovo la scheda finale “che non suona” per verificare i componenti in essa montati.

scheda finale

scheda finale

scheda finale 3

scheda finale 3

alimentazione

alimentazione

Qualcosa non mi convince nel cablaggio. Per ribatterlo bene occorre rimuovere la scheda di alimentazione. Con l’occasione proviamo l’efficienza degli elettrolitici di filtro e livellamento: perfetti!

fuse 1

fuse 1

Questo porta fusibile è aperto.

fuse 2

fuse 2

Con pazienza cerchiamo di rimuoverlo.

fuse 4

fuse 3

apertura

apertura

Serve una attrezzatura praticamente “idraulica”,

fuse 4

fuse 5

E rimuovere anche la presa penta polare.

test

test

Finalmente ci siamo.

test 2

test 2

Tutti i commutatori e potenziometri, precedentemente puliti, rispondono alla perfezione.

final test

final test

Se non facessi questa confessione non sarei onesto con me stesso e con voi: dopo il collaudo, ho faticato a spegnere questo amplificatore……..

buon ascolto

marco

 

 

 

 

 

5 Comments

  1. Ciao Marco, ho la segreta speranza che un giorno, almeno in privato, mi farai un resoconto delle tue impressioni di ascolto relative ai tanti apparecchi che hai fatto ritprnare all’originario splendore. Tornando a questo Hirtel voglio rimarcare come incarni una filosofia di cotruzione purtroppo completamente abbandonata dagli attuali costruttori (che hanno fatto diventare l’hi-fi è una nicchia per pochissimi appassionati); ovvero che l’amplificatore deve avere i controlli di tono per potersi adattare ad ogni ambiente in cui verrà inserito, senza bisogno di cambiare la casa!!!!! Noto addirittura i controlli di tono separati per canale, ma soprattutto un “Ambience compensator” ed un “Phosiological compensator” ovvero Loudness con diversi livelli di intervento selezionabili dall’utente. A mio modesto avviso un approccio geniale, il costruttore al servizio dell’utente e non viceversa come accade oggi, dove l’utente non solo deve essere a disposizione dal costruttore, ma deve anche essere disposto a spendere migliaia di euro per equalizzare il suono con cavi od accessori vari. Onore e gloria eterna alla Hirtel ed al suo titolare l’ing. Lo Martire. Il fatto che questo amplificatore suoni in modo eccellente, come del resto i Grundig e compagnia bella del tempo, dimostra che non è che l’assenza di controlli di tono e percorso corto del segnale assicuri automaticamente un buon suono. E’ solo un modo per risparmiare dal punto di vista costruttivo, spacciato per una soluzione efficace per migliorare il suono.

  2. Sono d’accordo a metà, nel senso che con il tempo una quantità maggiori di controlli porta ad una maggiore quantità di scrocchi e rumori aggiunti che in un amplificatore minimale non ci sono. Poi mettere a punto un impianto a casa propria non è un miracolo caduto dal cielo. Secondo me basta disporre di buon senso e due due orecchie allenate all’ascolto della musica acustica dal vivo, nient’altro.

  3. Ricordo che Hirtel si avvaleva dell’aiuto di professionisti del suono prima di mettere in commercio gli apparecchi. Musicisti maestri di musica, orchestrali dell’orchestra sinfonica della Rai di Torino, valutavano attentamente questi amplificatori. L’ingegner Lo Martire è stato un grandissimo personaggio in campo audio. Ha prodotto un’infinità di apparecchi ad uso professionale e che venivano utilizzati da esperti musicali. Con questo amplificatore è possibile “tarare” il suono in modo egregio. Mi prometto di fare una recensione completa dell’apparecchio. A presto…

  4. Naturalmente sempre tanti complimenti a Marco. Ho un Hirtel model c 90 st, anche se malandato apparecchio di grande spessore completo su tutti i parametri sonici………con una timbrica che può fare invidia a tanti Grundig……… un elogio a questo grande ingegnere, che sapeva dove mettere le mani su fattori elettronici molto importanti per raggiungere tale risultato.

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