V1700

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  • #13391
    StefanoStefano
    Partecipante

    Ed eccoci a questa nuova avventura.
    Non sto a menarla più di tanto, a mio parere bastano le foto che ho cominciato a fare:
    http://it.tinypic.com/useralbum.php?ua=JDduC2mKjdvzwfaDtlRmg4h4l5k2TGxc
    Notare la resistenza scoppiata e la macchia lasciata all’interno del coperchio 🙂
    La mia preoccupazione principale è il trasformatore, sembra avere il primario completamente aperto… Vedremo.
    Che fare? Buttarlo via? I fondamentalisti certamente l’avrebbero già fatto, quindi io che di natura sono un bastan contrario tenterò di rimetterlo in pista.

    #13393
    GiovanniGiovanni
    Partecipante

    Anche a me piace salvare le cose piuttosto che buttarle e, anzi, più sono messe male e più mi faccio prendere dalla pena. Mi sa che qui sono in molti a pensarla così!
    Se il primario non è bruciato mi viene in mente che potrebbe avere un termofusibile di protezione (appena sotto il nastro verde) che, in seguito al surriscaldamento culminato con le esplosioni tipo Wil Coyote potrebbe essersi interrotto, salvando però il trasformatore. Non conoscendo il V1700 lo scrivo più che altro come suggerimento, e -senza pretese-, sperando e augurandoti che però sia proprio così. Buona fortuna!

    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 5 mesi fa da GiovanniGiovanni.
    #13397
    StefanoStefano
    Partecipante

    @Giovanni said:
    Se il primario non è bruciato mi viene in mente che potrebbe avere un termofusibile di protezione

    Assolutamente giusto.
    Guardando lo schema, sembra che ce ne siano addirittura due, uno sul primario e un altro sul secondario, entrambi tarati a 145° di fusione
    Image and video hosting by TinyPic
    Cercherò di bypassarlo, sperando che non sia troppo imboscato nell’avvolgimento.

    #13486
    StefanoStefano
    Partecipante

    Buone notizie!
    Il primario non sembra aver subìto danni, dopo aver bypassato il fusibile termico (fortunatamente, aveva i reofori abbastanza accessibili) ho potuto fare le misurazioni del caso: valore resistivo un centinaio di ohm all’incirca, e tensioni secondarie 20v (destinati al tuner T1700) e 26-0-26 destinati ad alimentare l’ampli.
    Sto parlando di tensioni a vuoto, ovviamente. Sotto carico, dovrebbero scendere ai valori indicati dallo schema (rispettivamente, 18v e 22-0-22 circa).
    Ora sì che posso continuare con le cure.
    Ho già preso i diodi raddrizzatori da 5 amperes (i suoi originali sono da 1.5A, roba da codice penale…) e ordinato i nuovi finali, che naturalmente non saranno quelli originali (introvabili), e nemmeno degli equivalenti.
    Lo scopo non è quello di “abarthizzarlo” (ho già detto più volte come la penso in merito…), ma piuttosto di renderlo un po’ più affidabile senza stravolgerne il suono.
    Ci riuscirò? Vedremo…

    #13488
    GiovanniGiovanni
    Partecipante

    L’inizio promette bene, sarà un piacere vedere il reportage fotografico degli interventi, e infine sapere “come suona” da risorto.

    #13675
    StefanoStefano
    Partecipante

    I finali non mi sono ancora arrivati, quindi sono fermo.
    Vorrei pregare coloro che mi hanno scritto in privato di formulare qui le loro domande ed i loro commenti (io sono per la condivisione…)

    #13684
    giuseppegr
    Partecipante

    Se avessi bisogno di qualche misura o altro ne ho uno che funziona perfettamente e non credo sia mai stato rimaneggiato.

    #13849
    StefanoStefano
    Partecipante

    Ieri, dopo una mattinata passata ad assolvere agli “obblighi familiari”, ho potuto dedicare un tranquillo pomeriggio a questo brutto anatroccolo.
    Inutile dire che mentre lavoravo pensavo a voi e alle vostre gozzoviglie, immagino non solo audiofile (a proposito, qualcuno ci faccia sapere com’è andata…).
    Comunque, comincio subito col dire che ora va, e pure molto bene.
    Innanzitutto, dopo aver bypassato il termofuse del trasformatore, l’ho dotato di un nuovo cavo di rete (il suo era stato tranciato…).
    Dopodichè, ho passato in rassegna tutta la componentistica (per fortuna, abbastanza poca) e ho visto che il canale destro era un autentico macello, come lasciava presagire l’esplosione della resistenza R721 (470 ohm) posta sull’emettitore del pilota.
    Sempre sul canale destro, erano passati a miglior vita i finali (che qualche spiritoso aveva già cambiato metttendo dei BD240/241 marchiati “China”) con relative resistenze di emettitore e ben quattro diodi, oltre ai piloti (che sempre lo stesso spiritoso aveva sostituito con dei BD 461/462).
    Per prima cosa, ho sostituito i diodi raddrizzatori (da 1,5A) con quattro diodi da 5A, cosa che mi ha costretto ad allargare i fori sul PCB per ospitare i reofori ben più “cicciotti”.
    Poi, via tutti i finali e i piloti (compresi quelli ancora buoni del canale sinistro) per mettere due coppie di BD911/912 (finali) e BD139/140 (piloti), tutti rigorosamente marchiati ST e non cinesi.
    Naturalmente, vista l’esiguità dell’aletta di raffreddamento (altro motivo di poca affidabilità di questo ampli) ho messo delle nuove miche isolanti ed ho abbondato con la pasta termoconduttiva (con tanto di “effetto kebab” nel momento in cui ho stretto le viti di fissaggio).
    Al posto dei diodi aperti ho messo dei normalissimi 1N4148.
    Ho poi sostituito anche la resistenza da 470ohm bruciata (sostituendo anche la sua dirimpettaia del canale sinistro, in ossequio ad una regola non scritta che dice di cambiare sempre a coppie gli elementi “doppi”).
    Il problema poi l’ho avuto con le resistenze di emettitore dei finali (0,47ohm), perchè la legge di Murphy, che mi segue sempre fedelmente come la nuvola di Fantozzi, ha colpito ancora.
    Infatti, non le avevo comprate perchè convinto di averle, ma quando sono andato a vedere ho trovato le 0.22, le 0.33, le 0.68 ma non le 0.47. Ed era domenica pomeriggio… 🙂
    Ho quindi dovuto arrangiarmi con delle resistenze usate (ma buone), che però avevano un reoforo tagliato cortissimo (evidentemente, in passato le avevo usate in posizione verticale), cosa che mi ha impedito di regolare la corrente a riposo dei finali.
    Infatti, poichè in questo apparecchio la regola del “risparmio a tutti i costi” ha impedito ai progettisti di prevedere dei comodi attacchi per i morsetti a coccodrillo, gli unici punti di misurazione sono costituiti proprio dalle resistenze di emettitore, ma nel mio caso era impossibile perchè con il reoforo corto il corpo delle resistenze era praticamente attaccato al piano dello stampato e non c’era il minimo spazio per infilare nemmeno uno spillo. D’altronde, misurare dal lato rame era pure impossibile, a meno di rismontare di nuovo tutto.
    Per farla breve: anche senza regolare il bias dei finali, devo dire che l’ampli ha poi suonato per tutto il pomeriggio e la sera senza la minima difficoltà, senza scaldare, con le tensioni a posto e senza dare il minimo problema. E con le Box850pro, cioè diffusori da 4ohm…
    In questi giorni, lavoro permettendo, andrò a comprare delle nuove resistenze da 0.47/2W in modo da poter regolare la corrente di riposo, cosa che è da fare sempre quando si sostituiscono i finali ed a maggior ragione in questo caso, visto che ho messo dei finali diversi.
    Dopodichè, cercherò di valutarne la resa sonora (che già adesso mi sembra molto buona) e magari, se possibile, fare un confronto con un V1700 originale.
    Per ora, vi lascio qualche immagine dell’abum che ho aggiornato:
    http://it.tinypic.com/useralbum.php?ua=JDduC2mKjdvzwfaDtlRmg4h4l5k2TGxc&page=1&sort=oldest

    Buona settimana!

    #13851
    Cody69Cody69
    Partecipante

    Sono sempre ammirato, anche se non posso apprezzare le disquisizioni strettamente tecniche vista la mia ignoranza, dalla conoscenza di alcuni. Ma rimango ancor più sbalordito dalla voglia di condivisione che permea sempre più intensamente questo sito. Grazie Stefano


    Ricerco l'alta piacevolezza, non l'alta fedeltà.

    #13854
    StefanoStefano
    Partecipante

    E sì, lo scopo è quello: condivisione.
    I miei report non li faccio certo “per farmi bello”, visto che in elettronica sono solo un dilettante, ma perchè spero che le mie esperienze siano utili a qualcuno.
    A questo servono i forum.
    Io stesso attingo molto ai forum tecnici, dai quali ammetto di aver imparato molto.
    Non ho imparato nulla, invece (anzi, ne sono rimasto disgustato) dai forum “pseudo” tecnici, frequentati solo da tronfi professori che sembrano sapere tutto ma non condividono niente (chè poi, a ben vedere, il più delle volte non sanno una cippa).

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