SV200

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  • Questo topic ha 33 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni fa da Cody69Cody69.
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  • #14678
    StefanoStefano
    Partecipante

    Ho un dubbio su questo amplificatore, di cui comincerò il restauro quanto prima.
    Leggendo le caratteristiche dichiarate nel manuale d’uso, ho notato che la sensibilità di ingresso dello stadio PHONO magnetico è di ben 5 mV.
    Se non è un errore di stampa, mi sembra un valore decisamente alto, tanto da rendere problematico l’utilizzo di testine che non abbiano un livello di uscita di almeno 7-8 mV (e la maggior parte delle Shure MM si attesta sui 5 mV, purtroppo).
    Tanto per fare dei confronti con apparecchi più recenti, l’R1000 ha una sensibilità phono pari a 2 mV, il V5000 1,9 mV ed il V1000 addirittura 1,7 mV.
    Anche i “famosi” V1700 e V7000 presentano ingressi phono più sensibili, con valori rispettivamente di 2,5 e di 1,9 mV.
    Il che mi fa pensare che il noto “balzo” di volume quando si passa da PHONO a FM, più o meno presente su quasi tutta la produzione G., con l’SV200 dovrebbe essere ancora più accentuato (per non dire che rischia di far saltare dalla sedia…).
    Poi, vabbè, ci sono anche altri parametri che possono influenzare il risultato finale, ad esempio il guadagno dello stadio, il livello di incisione del disco etc., ma qui il discorso si fa lungo…
    Qualcuno ha esperienze in merito?

    #14679
    RobertoRoberto
    Amministratore del forum

    zero esperienza. Non ho proprio questo apparecchio. Confido nella trentennale esperienza degli amici Ferraresi o di Giovanni

    #14680
    GiovanniGiovanni
    Partecipante

    Grazie Roberto per avermi “tirato in ballo”: la mia esperienza in merito agli ingressi TA 1 / 2 purtroppo non è un granchè, risale infatti agli anni ’80, quando collegai un Marantz 6170 con testina ADC VLM MKII e non ci fu bisogno di modifiche al livello (anche se la differenza fra TA e TUNER c’era, proprio come dice Stefano). (Fra TA e TB invece non c’era, ma solo perchè l’AKAI GXC 310 D aveva l’uscita regolabile molto accessibile, addirittura sul pannello frontale!)

    Posso però dire che c’è un regolatore di livello posto fra i due ingressi (pannello posteriore), il quale dovrebbe permettere di adattarli meglio alla tensione di uscita della testina. Il mio manuale dice in merito: “Fuer beide TA eingange ist zwischen den TA buchsen ein Pegelregler… Mit ihm lassen sich unterschiedliche Ausgangspannungen von Phonogeraeten in Bereich von 3 … 7 mV    so angleichen, dass beim Umschalten zu anderen Tonquellen keine Lautstaerke noetig wird… ”

    Dato che non c’erano grandi differenze io non ho mai provato, e oggi… il giradischi non ce l’ho più.

    A te l’onore, Stefano, di verificare e… (scherzando) se decidi di venderlo invece che ripararlo, considerami un potenziale acquirente, molto interessato!

     

     

     

     

    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 2 mesi fa da GiovanniGiovanni.
    #14686
    StefanoStefano
    Partecipante

    @Giovanni said:
    Posso però dire che c’è un regolatore di livello posto fra i due ingressi (pannello posteriore), il quale dovrebbe permettere di adattarli meglio alla tensione di uscita della testina

    Non l’avevo ancora notato… grazie!
    Suppongo che sia questo:

    Image and video hosting by TinyPic
    Se permette l’aggiustamento della sensibilità di entrata in un range che va da 3 a 7 mV, direi che ci siamo…

    P.S. Non so se lo venderò, prima voglio sentirne la voce, qualcosa mi dice che sarà una bella voce… 🙂

    #14688
    GiovanniGiovanni
    Partecipante

    E’ proprio quello. Diciamo che era solo questione di tempo, e poi lo avresti notato e… girato.

    Suppongo tu abbia il suo manuale ma, nel caso non lo avessi, a questo link c’è l’originale:  http://grundig.pytalhost.com/SV200/ , dove potrai vedere con i tuoi occhi il fatidico e, speriamo, risolutore “3 – 7 mV”.

    Per quanto riguarda la sua voce invece…  nel mio caso, negli anni ’80 “soppiantò” in sequenza: un REVAC classic 101, un SABA verstaerker VS 2160 e un REVAC TA 6001, tutti poi venduti.

    Non erano certo degli “HIGH END”, erano soltanto compatibili col budget che poteva avere un ventenne “che se li guadagnava prima di poterli spendere”, ma comunque sia, il suddetto SV200 vinse come suono, sia accoppiato con casse UTAH che GRUNDIG FL 10 (carenti di bassi).

    Beh, se non lo venderai potrò comunque leggere (e vedere) il report della sua riparazione. Il mio, con molte ore di funzionamento, ha avuto seri problemi di condensatori, (tantalio e elettrolitici), specialmente quelli sui moduli saldati in verticale sulla scheda del preamplificatore, più altri guasti ancora che non sto ad elencare. Ora necessiterebbe di un intervento sul finale, per riportarlo all’originalità.

     

    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 2 mesi fa da GiovanniGiovanni.
    #14692
    StefanoStefano
    Partecipante

    Ho il manuale (sia di uso che di servizio) dell’SV140 che è praticamente la stessa macchina.
    La mia intenzione è di cominciare il restauro la prossima settimana, ma con il lavoro che faccio il condizionale è d’obbligo, visto il pochissimo tempo libero che ho a disposizione.
    Gli elettrolitici al tantalio li cambierò senza nemmeno testarli, alla faccia dei professori del nulla, gli altri condensatori li valuterò al momento in base alle loro condizioni e, soprattutto, in base alla loro posizione e funzione.
    Per quanto riguarda i transistor, spero che siano buoni, perchè i finali non è facile trovarli (2N3055, in giro ci sono un sacco di ciofeche che durano da Natale a S.Stefano), mentre i piloti, da una rapida occhiata, mi sono sembrati gli introvabili SJE.
    I BC141, invece, si trovano ancora.
    Una cosa però è sicura: eliminerò quell’improponibile accrocchio costituito dai due ponti raddrizzatori parallelati sul ramo che alimenta il finale.
    Anche un’ottima auto da corsa non cammina, se le dài benzina di pessima qualità.
    P.S. Visto che anche tu devi intervenire sul tuo, perchè non lavoriamo “in tandem”?

    #14696
    GiovanniGiovanni
    Partecipante

    Grazie per l’invito ma aspetto speranzoso che qualcuno mi venda un Vu meter originale e che si guasti di nuovo qualcosa prima di riaprirlo,  in quanto l’anno scorso l’avrò aperto non so quante volte (specialmente verso l’estate) proprio a causa dei suddetti condensatori, risolvendo poi i problemi solo dopo -la perdita della pazienza- e la loro totale sostituzione.

    In base alla mia esperienza in merito, aggiungo che i tantalio sono assai “malefici” quando invecchiano, perchè magari a temperatura ambiente non danno segni di difettosità ma, man mano che la temperatura sale, (e nella zona del preamplificatore dell’SV per esempio sale molto perchè è abbastanza chiusa rispetto a quella del finale) cominciano ad avere improvvise perdite di isolamento che si trasformano in picchi di breve durata sul segnale, facendo andare a fondo scala i Vu meter con dei bei “salti dalla sedia” quando si ascolta musica a basso volume! (e… chissà “come la prendono” le casse!).

    Hai ragione sui ponti in parallelo: mi sembra improbabile che la corrente si divida in parti uguali su entrambi!

    Per i 2N3055, se fossero necessari,  bisognerebbe chiedere a Marco dove li ha trovati quando ha riparato il “suo” SV! (mi sembra infatti che aveva messo degli RCA)

     

    #14697
    giuseppegr
    Partecipante
    #14698
    GiovanniGiovanni
    Partecipante

    Vediamo cosa ne pensa Stefano…

    #14704
    StefanoStefano
    Partecipante

    Sulla carta andrebbero bene, ma… ho qualche sospetto sulla loro originalità.
    Innanzitutto, 4,59 per cinque pezzi mi pare un po’ troppo poco (che io ricordi, i 2N3055 costano mediamente 2-3 euro l’uno), poi nell’inserzione il venditore dichiara come produttore (marca) una certa XSOURCE, che manco a dirlo è cinese.
    Comunque, aspettiamo perchè non è detto che i miei siano da cambiare 🙂

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