Un pomeriggio da Thomas: Grundig è riuscita di nuovo a stupirmi!

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Roberto Roberto 4 anni, 4 mesi fa.

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    Supercolor
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    Ciao a tutti,
    oggi pomeriggio, dopo aver passato un intero pomeriggio di lavoro a Carpi, mi sono allungato a Modena per andare a trovare l’utente Thomas per qualche ascolto e scambio di impressioni. Vi dico subito che Thomas è un fan della Grundig della prima ora ed in tanti anni ha avuto modo di possedere veramente un gran numero dei suoi apparecchi hi-fi, e quindi è stato per me una grande fonte di conoscenza ed è stato un piacere ascoltare le sue impressioni sui tanti apparecchi che ha posseduto. La cosa per cui Thomas meriterebbe un premio è per come è riuscito ad integrare splendidamente tre (avete letto bene dicesi tre!!!) eccellenti impianti Grundig nel salotto con il Wife Acceptance Factor: spero che Thomas un giorno posti qualche foto di come è riuscito a sistemarli, potrebbe essere di esempio per altri appassionati che si trovino nella condizione di dover arredare ex-novo un salotto, andando incontro ai complimenti della moglie.
    Devo innanzitutto complimentarmi con lui per la scelta dei componenti e per le loro condizioni estetiche, veramente da vetrina; rompo gli indugi e Vi descrivo i tre impianti: sulla parete attrezzata più lunga (che è di fronte al divano) trovano posto i seguenti apparecchi:
    Giradischi Grundig PS 1020
    CD Player Grundig CD 7500 silver
    Amplificatore Grundig V7000 silver
    Casse Grundig Box 300
    Scusate se è poco, ovviamente il risultato è pari alla fama dei componenti e l’impianto è perfettamente dimensionato al suo posizionamento; qui il segreto è avere mensole, vetrine aperte e quant’altro componga la parete attrezzata, con una profondità sufficiente ad ospitare il V7000 ed il giradischi che, in quanto a questo parametro, non scherzano; vi assicuro che il risultato sonico ed estetico è delizioso. Non posso che notare che qui al PS1020 è accoppiata una “semplice” Shure M44 ed il risultato è per me comunque stupefacente.
    Il clou dal punto di vista estetico si trova però alla sinistra del divano (per chi siede, alla destra per chi lo osserva di fronte) che appoggia alla parete di fronte a quella attrezzata: più spostato un magnifico Studio RPC500 con la piastra CN830 appena revisionata da Marco (di cui vi parlerò tra poco) con il suo piedistallo originale; fra questo ed il divano un elegantissimo tavolino trasparente, sul quale vi è (e qui siamo ad un passo della sindome di Stendhal) uno splendido CD player Grundig CD 30 (sì proprio lui, il ricercatissimo primo lettore CD della Grundig), ed un bel registratore a bobine TK 747, in attesa di essere rimpiazzato dall’ammiraglio di sempre della Grundig, sua maestà TS1000.
    Anche in questo caso il risultato estetico è delizioso, ma vi chiederete a cosa è collegato tanto ben di Dio; che diamine, a delle bellissime Audiorama 5000 bianche, poste sul lato corto del salotto, a fianco della porta-finestra che dà accesso al balcone. Quando parte il suono sembra che tutti i musicisti suonino sul balcone per Voi, inutile dire che si tratta di un grande suono; quello che però mi ha letteralmente stupito è il suono che è uscito da una cassetta Stereo preregistrata dei Carpenters; non credevo che le piastre Grundig del 1976-77-78 potessero arrivare ad un tale suono (Complimenti Marco, il tuo intervento ha sortito davvero un grande risultato). Sarà stato il fascino estetico dell’RPC500 + Audiorama 5000, ma mi è sembrato di essere sul set fotografico dei Revue degli anni 1976, 1977 e 1978. Le uniche note stonate eravamo io e Thomas, spero non me ne voglia, ma certamente non eravamo esteticamente all’altezza delle soavi ragazze bionde sorridenti che vi comparivano, come se stessero a testimoniare come gli impianti Grundig fossero di sicuro gradimento per il genere femminile, quindi rassicuranti per il pubblico maschile potenziale acquirente.
    Vi chiederete dove è riuscito ad infilare il terzo impianto: ebbene la parete lunga del suo salotto è veramente lunga ed a fianco della parete attrezzata c’è posto per una scrivania (intonata ovviamente con il resto dei mobili a parete), sopra la quale trovano posto il computer e (sonicamente) la più buona ciliegina sulla torta (di per sé già eccellente) che mi sia capitato di ascoltare: i stupendi diffusori sferici Grundig Box 310, alimentati dall’unico componente non Grundig della sua collezione, un eccellente amplificatore del 1978, JVC JA-S10, con il computer come sorgente. Quando Roberto “Thomas” ha dato il via alla musica liquida, vi assicuro che sono rimasto assolutamente folgorato dal suono che usciva dalle 310: loro sono scomparse del tutto per lasciare spazio ad un magnifico palcoscenico largo poco più dalla scrivania, con un suono dall’equilibrio incredibile per le loro dimensioni.
    Io stesso posseggo le Micro-box 320, anch’esse capaci di prestazioni incredibili per le loro dimensioni, ma almeno hanno fattezze tradizionali, ovvero sono un normale parallepipedo: come siano riusciti gli ingegneri della Grundig ad ottenere un suono così magico da un diffusore di forma sferica (perdipiù di alluminio) io proprio non lo so: dove si trova il tweeter? Forse davanti al woofer? Ancora una volta, di fronte alla magia del suono di queste piccole bellissime sfere (con i loro sfiziosi ma studiati sostegni originali) ho pensato che sia inutile pensare ai dettagli tecnici, ma piuttosto è utile ringraziare gli ingegneri della Grundig per come le hanno progettate.
    Come sempre avevano ragione loro, quando nei Revue si affermava che il grande suono Grundig si poteva ottenere attraverso svariate soluzioni, sia estetiche che di posizionamento, casse da appendere al muro, casse da libreria, da scrivania, da cassapanca, da pavimento, nonché casse lillipuziane, sferiche da appoggio, sferiche da stand e sferiche da appendere al soffitto.
    Sono sempre più convinto, mano a mano che appassionati di questo marchio mi fanno il grandissimo onore di ospitarmi a casa loro per ascoltare così tanti svariati modelli, che la Grundig del periodo d’oro di casse ne aveva sbagliate davvero pochissime.
    Roberto mi ha sorpreso per come è riuscito ad ottenere una perfetta integrazione fra questa parata di meraviglie ed il suo ambiente, ma la Grundig è riuscita ancora una volta a sorprendermi e stupirmi con le prestazioni della CN830 e delle box 310: prima d’ora non avevo mai ascoltato questi apparecchi ed ora posso dire che sono perfettamente all’altezza della nomea e dell’alta considerazione che godono tanti apparecchi della Grundig loro contemporanei molto più famosi.
    Quindi ancora un sentito grazie a Roberto, sicuro che avremo modo di incontrarci di modo per coltivare la nostra comune passione.
    PS per Roberto: la prossima volta porto la moglie o la macchina fotografica, così le faccio vedere che magnifico salotto si può ottenere se è “arredato” con i classici della Grundig.

    #3254
    Roberto
    Roberto
    Amministratore del forum

    Grazie Luca e Roberto. Ennesima dimostrazione di come si possa coniugare la bellezza dell’impianto e il grande suono. Attendo con ansia le foto degli impianti di Roberto.

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