L'odissea dello Studio 2000

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Questo argomento contiene 38 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Antonio Salvatore Antonio Salvatore 3 anni, 4 mesi fa.

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  • #11989
    Antonio Salvatore
    Antonio Salvatore
    Partecipante

    Salve a tutti mi chiamo Antonio e sono di Napoli, da poco ho scoperto con grande piacere questo sito, anche io sono un estimatore della Grundig (ci ho anche lavorato per più di un decennio come tecnico TV e Video, nel Centro pilota di Napoli). Da ragazzo, nei lontani anni 70, mi sono innamorato del suono Grundig ascoltando uno Studio 1500 a casa di un’ amico; dopo di che ho realizzato il sogno di avere anche io un giradischi Grundig con uno Studio 150 (che con i suoi box 306 m, mi ha dato tante soddisfazioni; gli amici venivano da me per ascoltare i loro vinili in Hi-FI; inoltre con le sue cromature ed i suoi Vu Meter… era d’avvero bello; peccato x il piatto Elac; con un Dual sarebbe stato perfetto); ho poi sostituito lo Studio 150 con uno stupendo Recever R45 e Box 860 a (apparecchio ancora in mio possesso, funzionante.. ma da revisionare un po’…). Veniamo ad oggi, spulciando su internet mi è capitato di trovare lo Studio 2000 di cui tratta l’articolo; visto che il prezzo era interessante ed il venditore mi assicurava che funzionava tutto, tranne il giradischi (che era da revisionare) ho deciso di imbattermi in questa avventura e l’ho acquistato. In effetti appena arrivato l’apparecchio suonava bene e non aveva altri difetti se non quelli al giradischi Dual 1226… (riparato da chi me lo ha venduto in maniera un po’ maldestra); per cui ho smontato il tutto e tolto il piatto. Dopo averlo riparato senza troppi problemi (aveva la puleggia un po’ usurata … ma è bastata una pulitina con l’alcool, inoltre aveva il gommino sotto il braccio, che si era staccato, per cui con l’automatismo, questi non si muoveva lateralmente, quindi si alzava e non si portava sul disco); così dopo le opportune tarature: forza d’appoggio, antiskating, altezza del braccio, esatta posizione di discesa della puntina sul disco e regolazione fine della velocità; ho fatto un test di ascolto prima di rimontarlo ed ecco che inizia l’odissea: si sentivano dei ronzii ed i toni bassi a volume minimo erano gracchianti. Dopo aver controllato le masse del giradischi mi sono reso conto che il difetto si presentava anche con l’ascolto della radio e di una fonte esterna rappresentata da un lettore CD; per cui il problema era nell’amplificatore; così ho contattato un mio ex collega Grundig che si occupava appunto di Hi-Fi, il quale mi ha consigliato di controllare gli elettrolitici del preamplificatore, ma ciò non ha risolto il problema, così mi sono rivolto a Marco Cristadoro che ha gentilmente risposto e mi ha consigliato di controllare il valore del Bias dei finali; mandandomi anche la parte di schema relativa; per cui ho fatto quello che non avrei voluto mai fare su un apparecchio così vecchio cioè: controllare la corrente di riposo dei finali; quindi armato dello schema e di tutte le spiegazioni, ho provato a fare tale regolazione (che doveva dare un valore di Bias di 40 ma); purtroppo neanche questo intervento è stato risolutivo; infatti i ronzii pur variando col variare del Bias non scomparivano del tutto, inoltre mi sono accorto che il valore della corrente riposo non era stabile ma variava da solo ed uno stadio influenzava l’altro; così per vederci più chiaro mi sono armato di due tester, così da tenere la situazione di entrambi i finali sotto controllo, e con un pò di pazienza sono riuscito a regolare entrambi i canali sul valore giusto. La brutta sorpresa è stata che a freddo i valori erano di nuovo sballati; così ho notato che su uno dei due canali, se a freddo risultava con un valore di Bias giusto, man mano che l’apparecchio funzionava saliva alle stelle; mentre se a freddo risultava basso, poi man mano saliva quasi al valore giusto (se questi era stato prima regolato a caldo), a questo punto per capire quale poteva essere il componente difettoso, ho provato ad invertire i componenti relativi alla regolazione della corrente di riposo tra i due stadi finali, così dopo un pò ho trovato il colpevole: si trattava del transistor preamplificatore SJE211/30 (infatti invertendo tale transistor con quello dell’altro stadio si invertiva anche il difetto) e qui scatta il dramma, in commercio questo transistor è introvabile, risulta parzialmente compatibile con il BD139; che ho provato; ma fa lo stesso effetto di quello difettoso (infatti il SJE 211 deve essere /30; mentre il BD 139 dovrebbe essere /10 o 16). Nel frattempo però mi assaliva un dubbio, perché il difetto si è manifestato solo dopo aver aperto l’apparecchio? La causa dei difetti sull’audio non poteva essere solo il SJE211 (anni di riparazioni su schede TV della Grundig, mi hanno comunque insegnato qualcosa…). Così ho smontato le resistenze variabili al calore (che erano avvitate sulla piastra dei finali), le ho pulite e rimontate stringendole bene; ho poi avvitato le viti che fissavano i finali, che erano un po’ lente ed infine ho fatto tutte le saldature di massa, comprese quelle sulle viti della basetta dei finali; così dopo una bella pulita al circuito con la trielina, ecco il miracolo: ora suonava benissimo, i ronzii e le distorsioni sui bassi erano spariti. Però rimaneva ancora il problema della corrente di riposo che non era stabile, così ho adottato (visto che il transistor non si trova) una soluzione di compromesso; cioè: considerando che sullo stadio col transistor difettoso: regolando a caldo il valore della corrente di riposo sul valore giusto; questi a freddo risultava si molto basso, ma che dopo circa una mezz’ora poi arrivava al valore giusto di Bias e vi rimaneva stabile, così ho fatto; in questo modo (dopo varie ore di prova) ho constatato che i valori di Bias rimanevano stabili e che i finali rimanevano quasi freddi. Unico intoppo è che a freddo la corrente di riposo (sullo stadio difettoso) risulta molto bassa, ma poi man mano sale fino a raggiungere il valore richiesto di 40 ma; così per il momento l’ho lasciato così, non sarà una riparazione perfetta, ma vista la situazione non si poteva fare di meglio, tanto all’ascolto non si notano difetti, mentre l’incolumità dei finali è garantita dal fatto che anche a caldo il valore del Bias di entrambi i canali si mantiene stabile (almeno spero che duri…). Mi auguro che questa mia esperienza possa essere utile a qualcun altro. In effetti, se non mi fosse capitato il problema delle masse che hanno evidenziato il difetto dei bassi distorti e dei ronzii, non avrei mai controllato il Bias… e magari dopo un po’ mi sarei ritrovato con i finali in corto e senza sapere il perché; per cui consiglio a tutti di controllare sempre il Bias, sia a caldo che a freddo (anche se sembra che vada tutto bene) in effetti questi transistor hanno 40 anni e col tempo possono cambiare le loro caratteristiche; infatti il SJE 211 difettoso, Homicamente misurava uguale a quello buono, ma solo sotto carico scattava la magagna…. Ovviamente se qualcuno dei lettori conosce un equivalente testato di tale transistor oppure ne possiede uno… mi faccia sapere. Per il momento non mi resta che: riascoltare i miei vecchi vinili col suono rotondo e raffinato di questo bellissimo studio 2000.

    #11996
    Cody69
    Cody69
    Partecipante

    Ciao Antonio, ho anch’io preso uno Studio 2000 che trovo bellissimo. Il mio ha un Dual 2016 ed ha bisogno di una bella revisionata generale. Purtroppo non sono un tecnico ne uno smanettone, ma per fortuna c’è Marco! Complimenti e grazie per aver condiviso la tua esperienza! Buoni ascolti! Corrado


    Ricerco l'alta piacevolezza, non l'alta fedeltà.

    #11998
    Roberto
    Roberto
    Amministratore del forum

    Grazie Antonio. La condivisione delle proprie esperienze porta alla crescita comune.

    Hai evidenziato uno dei problemi più gravi che il vintagista si trova ad affrontare: la messa a punto dell’apparecchio. A volte si giudica male un apparecchio proprio per via dei componenti non più efficienti.

    Ho notato che più si usano gli apparecchi, minori sono le magagne. Anche i condensatori sembra che con l’uso tendano a ripristinarsi. Altre volte sono proprio da sostituire.

    #11999
    Stefano
    Stefano
    Partecipante

    Ciao Antonio, a me risulta che la sostituzione con il BD139 sia corretta.
    Credo che il problema del bias “salterino”, essendo in qualche modo connesso alla temperatura dell’apparecchio, potrebbe essere riconducibile ad uno o più elettrolitici in perdita (cosa tutt’altro che strana, vista l’età).
    Vorrei sbagliare, ma temo non ci sia altra strada se non quella del ricappaggio completo dello stadio finale, anche perchè i condensatori sono parecchi e, citando Joe Sarnataro alias Bennato… “và truvanno mo’ chi è stato…”
    Altra ipotesi, seppur meno probabile, è quella dei trimmer di regolazione, che mi hanno causato delle instabilità in diversi casi (ricordo uno Studio 150, nel quale dopo aver sostituito i trimmer la regolazione della corrente di riposo è stata un gioco da ragazzi, ma precedentemente avevo dovuto fare la stessa cosa su un Receiver 20).
    Comunque, per i pochi centesimi che costano, io li cambierei.
    Certo che è ben strano che questi problemi siano venuti fuori solo dopo lo smontaggio dell’apparecchio…

    #12000
    Stefano
    Stefano
    Partecipante

    Dimenticavo: non ho mai messo le mani su uno Studio 2000, ma se fa uso di elettrolitici al tantalio io li cambierei a prescindere, senza nemmeno verificarne il funzionamento, con altri normali.
    Se hai fatto per anni il tecnico grundig, saprai certamente quali e quanti guai provocano quegli stronzetti…

    #12001
    Antonio Salvatore
    Antonio Salvatore
    Partecipante

    Grazie per i consigli ed il riclippaggio quasi completo dei condensatori sia sul pre che sul finale l’ho fatto quasi del tutto, sono sicuro che il difetto del bias ballerino dipenda dal sje211, perché invertendo tale transistor con quello dello stadio attiguo.. si inverte pure il difetto. Purtroppo tale transistor non è del tutto compatibile con il BD139, se li misuri homicamente, vedi che non sono uguali; il mio ex collega Grundig (lui li riparava tutti i giorni questi apparecchi); mi diceva che si tratta di transistor particolari, che variano la loro resistenza interna col variare della temperatura; mi diceva che tutte le volte che ha messo un BD139 … dopo un mese l’apparecchio ritornava indietro con i finali in corto; mi parlava dei BA139/10 o /16, forse questi potrebbero essere compatibili, ma sono anch’essi introvabili.

    #12002
    Stefano
    Stefano
    Partecipante

    @antonio Salvatore said:
    Purtroppo tale transistor non è del tutto compatibile con il BD139, se li misuri homicamente, vedi che non sono uguali; il mio ex collega Grundig (lui li riparava tutti i giorni questi apparecchi); mi diceva che si tratta di transistor particolari, che variano la loro resistenza interna col variare della temperatura; mi diceva che tutte le volte che ha messo un BD139 … dopo un mese l’apparecchio ritornava indietro con i finali in corto; mi parlava dei BA139/10 o /16, forse questi potrebbero essere compatibili, ma sono anch’essi introvabili.

    Interessante… non sapevo di questa caratteristica.
    Quindi, un equivalente vero e proprio dell’SJE211 non esiste, o quanto meno non è segnalato dai vari cross reference (che invece portano tutti al BD139).
    Ho cercato in rete almeno un datasheet dell’SJE, per confrontarne le caratteristiche elettriche con il BD139, ma non ho trovato nemmeno quello.
    Proverò a chiedere a un paio di miei amici più competenti di me, anche perchè non mi è del tutto chiara la differenza a livello elettrico (ammesso che ce ne sia) tra il BD139/16 e il BD139 “liscio”.
    Dal datasheet della ST (che è l’unico tra quelli che ho che lo riporta, visto che Motorola e Fairchild sembra producano solo versioni “liscie”) non mi pare di notare niente di sostanziale, a parte il valore di HFE che nel caso del BD139/16 è di 100-250 (min-max) mentre nel BD139 liscio è di 40-160.

    #12003
    Antonio Salvatore
    Antonio Salvatore
    Partecipante

    comunque ho costatato anche io che il BD139 non va, infatti quando l’ho provato .. se a freddo regolavo il bias al valore giusto, dopo un po’ me lo ritrovavo alle stelle, proprio come faceva l’SJE difettoso, rispetto a quello buono che rimane abbastanza stabile…

    #12004
    Antonio Salvatore
    Antonio Salvatore
    Partecipante

    Salve Cody 69, per curiosità vorrei sapere che tipo di problemi ha il tuo Studio 200, magari potrei esserti di aiuto….

    #12005
    Antonio Salvatore
    Antonio Salvatore
    Partecipante

    …volevo dire Studio 2000

     

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