Rispondi a: Grundig vs Telefunken

Home Forum Discussioni Discussioni Audio Grundig vs Telefunken Rispondi a: Grundig vs Telefunken

#8249
DomenicoDomenico
Partecipante

Il confronto è finito. Secondo me peró un vincitore vero e proprio non c’è perché sono due ottimi apparecchi con delle potenzialità enormi e margini di controllo e interfacciabilità che possono variare a seconda dei loro partner e in funzione dell’ambiente in cui si ascolta.
Certamente io ho una leggera preferenza, ma non lo dico, perché non me la sento di condannare nessuno dei due, e perché il mio ambiente e i miei gusti non sono universali.
Visto che mi è stato chiesto di descrivere il resto dell’impianto, vi faccio un elenco di ciò che attualmente ho in casa, che può essere indicativo per farsi un’idea di cosa mi piace:
Grundig r35a (da rivedere)
Grundig rtv 901
Grundig T20
Grundig sono clock 11
Grundig mini box 130
Lenco 78Se
Cocktail audio x30
Marantz dv12s2
Sony X55ES
Philips mcm772
Philips 22rh781
Dayton audio 100a
Nad 310
Pioneer sx 636
Pioneer sa 9100
Sansui au 517
CoolVoice Single Ended Parallelo di 2A3 Sophie “valvolekit.it”
JBL lx 22
Mission 700
Wharfedale Diamond 9.2
ProAc tablette 2000 signature
Teac v 770
Inutile che vi elenchi tutto ciò che negli anni ho cambiato, sappiate solo che ho venduto un McIntosh MA 6400 per passare al vintage.
Vi aggiungo che sono un amante dei mini diffusori, più idonei secondo me agli ambienti domestici normali e che ascolto qualunque genere di “buona” musica anche se prediligono il jazz moderno e i cantautori Italiani.
Ma passiamo alla prova. Del receiver R30 inutile parlarne perché già lo conoscete. Del Telefunken trx 3000 è facile trovare le caratteristiche in rete, posso solo aggiungere che è costruito in maniera impeccabile, è mastodontico con i suoi 23 kg di peso e deve essere ascoltato con il loudness inserito. Così come con il Grundig dove è stato ampiamente spiegato dal nostro amico Roberto in un suo post, che diceva: “Per Grundig il loudness doveva essere sempre inserito. Il tasto apposito lo si doveva schiacciare se NON lo si voleva utilizzare”, ed io sono pienamente d’accordo. Anche per il Tfk nella posizione normale dei tasti il loudness risulta inserito. Un’altra caratteristica di rilievo comune in questi due receiver, è la sezione radio che quando è ben tarata riesce a regalare emozioni quasi come un buon cd, e ve lo dice uno che fino a qualche anno fa l’unica radio che riuscivo ad ascoltare era radio swiss jazz con un decoder satellitare humax 5400.
Torno a ripetere che non è stato facile capire quale dei due suoni era più appagante, anche in virtù del fatto che entrambi sono dotati di ottimi controlli che, cum grano salis, riescono a compensare eventuali deficienze sia dell’ambiente che dei diffusori. Ed è per questo che sono approdato ad un confronto diretto e immediato, inserendo tra i due un piccolo aggeggio autocostuito che mi permette di collegare con un solo movimento, sia le casse che la sorgente prima ad uno è subito dopo all’altro. https://eckwkq.bl3302.livefilestore.com/y2pTG_D1HtTNlYCYtXn4oe0vgmIllRUYBfcgWCxW8YHjWkvOGgmOgpjCItM1VasM3sCu5HuOanKYjNdxxcLjhgI-VDNxIfsmG9E4o8vgAo0bZvoorWi89ymHLDu0c_bQSCGusrZbFRlYEaFUdlyRnAaxw/Progetto2.jpg Logicamente ho cercato di livellare ad orecchio il volume sonoro, in modo da non essere influenzato dai decibel in più o in meno di uno, rispetto all’altro. Tutto questo perché secondo me, un confronto tra due apparecchi così simili, anche a distanza di pochi giorni è più difficile, perché il nostro udito si può facilmente assuefare ad un suono e non accorgersi delle differenze.
Ho preparato un secondo video per farvi assaporare in maniera virtuale la seduta di ascolto.

Un’immagine vale più di mille parole. È sottinteso che se qualcuno del forum volesse giudicare con le sue orecchie (che possono essere più sensibili delle mie), sarò lieto di ospitarlo. Ho fatto in modo da spegnere sempre uno quando ascoltavo l’altro, in modo da evitare i cosiddetti loop di massa. Anche se per la verità non c’era bisogno visto che abitualmente ho tutto collegato su un condizionatore/separatore di rete Dromos SPD6PRO.
Come potete immaginare ho fatto tanti chilometri fra il divano e gli ampli, cosa non si farebbe per questo hobby.
Ho ascoltato tanta tanta musica, spaziando da De André (strumenti acustici a non finire, e voce carnosa), a Dave Grusin, Raphael Gualazzi (tastiere e piano realistici) passando per voci femminili come Mina, Gianna Nannini e tanto altro.
Nonostante ciò come vi ho detto non sono in grado di decretare un vincitore, in quanto che vi assicuro sono due ampli con un suono maledettamente simile e piacevole, che si differenziano solo per piccolissime sfumature e, chiaramente per la potenza in watt maggiore nel Tfk (nemmeno tanta direi).
Quello che vorrei sottolineare (e lo si vede chiaramente nel video) che io abitualmente ascolto l’R30 con il controllo dei toni alti leggermente ad ore 13, sarà forse per l’età che avanza, o forse per le poche riflessioni del mio ambiente, ma infondo è a me che deve piacere. Mentre invece con il Tfk questo non è stato necessario.
Un altro particolare che ho notato da tempo, e vi invito a verificare, è che nell’R30 non c’è una separazione netta tra canale destro e sinistro, infatti se con il balance chiudete un canale, l’altro continua a suonare più o meno ad un quarto del volume. La stessa cosa l’ho verificata anche nel Grundig rtv 901, e questo secondo me, è un punto di forza che caratterizza il suono dei Grundig, che è più omogeneo e direi naturale. In fondo io faccio un ragionamento logico, e penso che se mi trovo ad ascoltare una esecuzione dal vivo e mi tappo l’orecchio sinistro, l’orecchio destro capta comunque i suoni provenienti da sinistra, così come due microfoni in registrazione, ogni uno cattura anche le riflessioni provenienti dal lato opposto. A meno che non si intervenga in sala di incisione con manipolazioni apposite. Nel Tfk (così come in tanti altri ampli) questa cosa non esiste, quando si chiude un canale l’altro risulta muto o quasi. Questo particolare è l’unica differenza che ho notato tra i due ampli in esame, e ciò fa si che il messaggio musicale del Tfk risulta leggermente più direttivo, perdendo un po’ in profondità, ed è un punto a favore del’R30. Può anche darsi che siano le mie casse non idonee al Tfk, o che magari una loro diversa disposizione possa risolvere questa leggera caratteristica direttiva che non aiuta a far scomparire le casse stesse. Intendiamoci riuscirei comunque a convivere anche con il Tfk, che ha dalla sua un po’ di potenza in più che specie nei brani con grandi orchestre risulta più credibile. Ci tengo a far presente che l’R30 come si dice in gergo è stato in parte ricappato e ho dovuto rifare molte saldature e aggiustare le correnti di bias. Il Tfk invece per il momento non ne ha avuto bisogno, c’era solo un guasto meccanico che ho risolto. Quindi ci potrebbero anche essere margini di miglioramento. Un’altra caratteristica comune ad entrambi è l’itellegibilità del parlato; io per esempio non sopporto le “S” sibilanti, e venendo dalla scuola di una valvola (2A3 Sophie) molto rinomata nell’ambito delle frequenze medio/alte, apprezzo moltissimo questa prerogativa che rende il parlato più naturale.
Ciò che invece non mi ha convinto del Tfk, è la modalità multirom, o se vogliamo con due coppie di casse. Interessante invece la modalità “discrete” che crea una sorta di dolby surround regolabile da un apposito balance e, disponendo una seconda coppia di casse posteriori si ha un certo effetto di presenza (eravamo agli albori di nuovi formati audio).
Ci sono alcuni dischi anzi direi brani, che io uso come prova del nove. Uno di questi è “Valzer per un amore” di Fabrizio De Andrè. Quando lo ascolto mi sento trasportato direttamente all’època delle vecchie feste di paese del sud, quando la gente era più semplice e si divertiva con poco. A volte ti sembra di avere davanti l’evento e la tridimensionalità aiuta molto.
Bene amici io con questo ho concluso, mi dispiace di non essere stato in grado di dare un giudizio netto, che qualcuno forse si aspettava. Anche se sotto sotto se leggete fra le righe qualche cosa trapela. Il fatto è che sono (per me si intende) due campioni, tant’è che me li tengo entrambi.

  • Questa risposta è stata modificata 5 anni, 9 mesi fa da DomenicoDomenico.